Piccola barca dal fondo piatto abbandonata sul fiume Vilaine nella regione Bretone della Francia, la barca apparteneva ad un vecchio pescatore che fin da bambino ha svolto con passione il suo lavoro,  ultimo rimasto di una famiglia di pescatori da generazioni, dopo la scomparsa del padre avvenuta in mare, la famiglia contrasse diversi debiti, dovendo vendere la casa e l’imbarcazione del capo famiglia, un vecchio peschereccio che nei tempi passati si spostava a vela e poi convertito a motore, per cercare di incrementare i guadagni. Jacques Corbeille, così si chiamava il nostro pescatore, cercò in tutti i modi di far rinascere lo splendore della tradizione di famiglia, ma anche con molti sforzi, dovette lavorare duramente riuscendo a malapena a portare a casa qualcosa da mangiare, con il resto dei profitti tentò in tutti i modi di saldare i debiti.

Si sposò con Laetitia Queneau dalla quale non ebbe figli, forse per via delle sue prolungate assenze.

Dopo una vita di stenti, quando pareva che gli affari stessero prendendo la direzione sperata, la moglie si ammalò di polmonite, aggravamento della stessa malattia mai curata e ne morì in pochi mesi, dalla morte della moglie, trovandosi solo, Jacques iniziò a bere e ben presto perse la barca che era riuscito a comprarsi con tanti sacrifici, dopo alcuni anni, si ritirò in una baracca in riva al fiume Vilaine abbandonò il mare e sopravvisse grazie alla pesca fluviale, (scarsa e poco redditizia) con l’utilizzo di questa piccola barca, unica cosa che era riuscito a mantenere del vecchio equipaggiamento, in seguito dovette vendere anche il motore tenendola ormeggiata nella piccola banchina nei pressi della baracca in cui viveva.

Il 15 Settembre del 1997 fu trovato morto da un gruppo di campeggiatori che stavano cercando un riparo dopo essere stati sorpresi da una pioggia improvvisa, il corpo era in un avanzato stato di decomposizione, il referto medico dichiarò che il decesso era avvenuto  almeno da due mesi e attribuito a cause naturali, quando portarono via il cadavere, la corda della barca si spezzò lasciandola andare al suo destino, non aveva più padrone e vista la sorte del suo possessore nessuno volle prenderla con se, probabilmente arrivò fino alla foce del Vilaine, perdendosi nelle acque dell’Atlantico, 2009, stampa a getto d’inchiostro su carta fotografica, 9 x 6,5 cm



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